CHI SONO?

Ciao a tutti mi chiamo Gemma e sono toscana, sono moglie mamma e creativa a tempo pieno.
Questo blog nasce dal mio desiderio di condividere con voi alcuni dei miei pensieri, parole ed emozioni. Qui troverete poesie e filastrocche che spero in qualche modo possano toccare il cuore di chi le legge... e lasciare qualcosa.. anche solo un lieve sorriso...

lunedì 6 dicembre 2010

QUEL TOPINO POCO FURBETTO

C'era un bimbo paffutello in un giorno molto bello
che da casa sua guardava chi partiva e chi tornava.
Ed ecco un rosso topolino arrivare li vicino...
Gli domanda quel bambino..
"Topolino, topolino, dove corri topolino, puoi fermarti un attimino?"
E lui risponde:
"Giù per questa strada stretta e vado in fretta, vado in fretta!"
- "Hai scordato qualche cosa, forse il cacio  o la morosa?"
- "No bambino, no davvero, te lo dico, son sincero!"
-"Non capisco son sgomento, forse fai l'allenamento?"
-"Ma va la fammi il piacere, se potessi starei a sedere!"
-"Ecco allora, ho trovato! Il tuo pranzo ti han rubato!"
-"No bambino, non è il mangiare. Ma ora ti prego lasciami andare..."
-" Oh topolino, ma io son curioso.
Dimmi ti prego, perchè corri senza riposo?"
Ed il topo gli risponde:
"Dietro di me c'è un rosso gatto che mi insegue come un matto
E io lo so che se mi acchiappa io divento la sua pappa."

Ma non finisce di parlare che si sente miagolare...
E' arrivato un bel gattone che lo mangia in un boccone...
Gnaaaammmmm!!!

"Ma che tipo" dice il bimbetto...
"Quel topo non era davvero furbetto, 
ma chi glielo ha fatto fare di stare qui a chiacchierare
invece di correre e scappare?"

La morale della storia
è che chi con lo sciocco si ferma a chiacchierare
finisce sicuro per passarsela male!!!




mercoledì 19 maggio 2010

La ranocchietta e il suo stagno



Bimbo mio ascolta bene, 
perchè devo raccontarti una storia a lieto fine.

C'era un dì un bel girino,
che nuotava assai felice in uno stagno li vicino.
Era molto spensierato ed in cuore assai beato,
e pensava: "Che  fortuna esser nato in questo stagno 
e non aver paura alcuna!"

Ma un giorno venne un rospo
che lo stagno andò a visitare
avea grande esperienza ed amava assai viaggiare.
Così raccontò al girino una quantità di storie,
viaggi, amori e gran baldorie.
E alla fin del suo racconto disse: "Tu sei proprio tonto!!!
Ma che fai sempre qui dentro lo stagno, vivi sol per farti il bagno?
Fuori di qui la vita puoi trovare ed il mondo visitare!"

Il girino triste, triste,
pensò tutta la notte e sognò cose mai viste...
Si sentì come in prigione e prese così una decisione:
"Tra un po' divento ranocchietta 
e dallo stagno me ne scappo in tutta fretta!
Come il rospo voglio fare,
ed il mondo andrò a visitare!"

Il girino crebbe in fretta e divenne ranocchietta,
e con fare assai giocondo partì per fare il giramondo.
All'inizio fu felice, dormì sotto le stelle
e si fece con gli amici gran risate a crepapelle.
Vide posti molto belli e... pensate che fortuna...
Chiacchierò anche con gli uccelli!!

Ma non fu poi tutto gaio, ogni tanto c'era un guaio...
Non sempre c'era da mangiare e spesso al freddo doveva restare.
Gli amici uccelli presero il volo e lui.. rimase tutto solo.
Tante volte doveva scappare, perchè nel pericolo si andava a cacciare.

 Ricominciò quindi a pensare al suo stagno
e a quell'acqua calda in cui faceva il bagno...
E non gli sembrò più una brutta prigione,
ma un posto splendido, una bella magione..

Così decise in tutta fretta 
di tornar alla sua dolce casetta.
E una volta ritornato, si sentì allegro e beato,.
Non pensò mai più a viaggiare ed il mondo a visitare,
poichè capì che era il suo stagno il suo vero paradiso,
infatti lì non fu più triste e ritrovò il sorriso!

La Morale della Storia è che il mondo è bello assai
ma ci son tanti, troppi guai.
E' ver che ha tanti allettamenti
ma c'è da stare molto attenti!
Così se un dì tu vorrai viaggiare,
pensa prima a crescere forte e saggio...
e poi te ne potrai andare. 


Come un passaggio


Come un passaggio

Come un passaggio di ali incantate
volo al di la di questa triste giornata.

Penso troppo al presente
e troppo poco al futuro
sono un cuore in pena
pur avendo tutto.

Così le parole affluiscono alla mia mente
parole su parole
come un fiume in piena
che si agita e cade infine
giù da un'alta cascata...

E il suo rumore è così forte
da riempirmi la mente
da uccidere i miei pensieri
che  ecco... non sono più...
Non sono più veri

E' Poesia


E' Poesia

Il suo arrivo nel mondo,
la prima volta che l'ho avuto tra le braccia,
quando mi ha guardato per la prima volta negli occhi
ed io ho pensato: "Questo è mio figlio... Mio figlio...

Questa è poesia.

Quando sazio di latte mi si addormenta accanto,
ed io rimango a guardarlo, ad osservare i suoi lineamenti,
così belli, così dolci...
Col desiderio di non dimenticare nulla del suo viso,
di come era, di come è ora...

Questa è poesia.

Quando giochiamo insieme e lui ride forte alle mie smorfie,
così forte da farsi venire il singhiozzo.
Quando con le mani tocca il mio viso e lo esplora,
toccandomi le guance, il naso, la bocca,
e mentre gli bacio le mani mi sorride dolcemente
e mi guarda negli occhi... Chissà cosa pensa...

Questa è poesia.

Quando al mattino si sveglia
e trovandomi accanto al suo lettino sorride,
farfugliando sottovoce i primi "ta ta" della giornata.
Sono pronunciate così dolcemente quelle sillabe
che per me è come dicesse:
ti voglio bene mamma... Ti voglio bene...

Questa è poesia.

La più bella e toccante poesia che sarà mai scritta,
perchè parla di un grande amore,
così grande da far piangere e ridere nello stesso tempo
così grande da far scoppiare il cuore.
Così grande, che una poesia non può contenerlo,
perchè le poesie sono parole
e un grande amore è fatto di sentimenti, non di parole...

E' pura Poesia.



Questo pensiero l'ho scritto per mio figlio quando aveva circa sei mesi